Chiarezza prima di tutto

Informativa privacy, da leggere con consapevolezza

Prima di affidare dati a un servizio è giusto capire cosa accade: questa bozza presenta categorie, finalità e tutele da validare prima della pubblicazione.

Bozza da validare

Versione di lavoro

Usa l’indice per raggiungere il tema che ti interessa. La futura informativa dovrà distinguere con precisione i trattamenti svolti per gli utenti della piattaforma da quelli relativi alle persone che telefonano alle attività clienti. Il ruolo privacy di Rispondimi e del cliente può variare in base al trattamento e deve risultare dai contratti e dalle istruzioni effettive.

1. Titolare, responsabili e contatti

Il soggetto giuridico titolare del sito e dei trattamenti relativi ad account, sicurezza, amministrazione e rapporti commerciali deve essere indicato qui con i propri dati reali.

Titolare
Da completare: denominazione o nome effettivo.
Sede
Da completare: indirizzo reale, senza usare recapiti provvisori.
Contatto privacy
Da attivare e pubblicare nella pagina Contatti.
DPO
Indicare solo se designato e con dati verificati.

Per le conversazioni gestite per conto di un ristorante o di un’altra attività, occorre descrivere se e quando tale attività agisce come titolare e Rispondimi come responsabile del trattamento, evitando formule generiche non coerenti con il servizio reale.

2. Categorie di dati

In funzione delle caratteristiche attivate, il servizio può trattare:

Account e organizzazione

Nome, email, credenziali protette, ruolo, attività associata e preferenze operative.

Configurazione dell’attività

Orari, servizi, menu, disponibilità, tavoli, regole di prenotazione e istruzioni date all’agente.

Chiamate e richieste

Numeri telefonici, metadati, data, durata, esito, sintesi, trascrizione e, se abilitata lecitamente, registrazione.

Clienti e prenotazioni

Nome, recapiti, data, orario, numero di persone e richieste comunicate durante il contatto.

Amministrazione

Piano, stato dell’abbonamento, identificativi di pagamento e dati fiscali necessari.

Tecnici e sicurezza

Indirizzo IP, log di accesso, eventi applicativi, dispositivo, browser e informazioni utili a prevenire abusi.

Le persone non dovrebbero comunicare tramite l’agente dati non necessari o categorie particolari di dati. Prima del rilascio occorre valutare i casi in cui tali informazioni possano comunque emergere in una conversazione libera.

3. Finalità e basi giuridiche

La versione definitiva dovrà associare ogni trattamento a una base giuridica verificata. La matrice di lavoro è la seguente:

FinalitàPossibile base da verificare
Creazione dell’account, erogazione della dashboard e gestione delle richiesteEsecuzione del contratto o misure precontrattuali.
Gestione di prenotazioni e conversazioni per conto dell’attività clienteBase individuata dall’attività titolare e istruzioni contrattuali al fornitore.
Fatturazione, contabilità e adempimenti obbligatoriContratto e obbligo legale.
Sicurezza, prevenzione delle frodi e tutela del servizioLegittimo interesse, dopo una valutazione documentata di necessità e bilanciamento.
Comunicazioni promozionali o tracciamenti non necessariConsenso, quando richiesto, libero e revocabile.
Miglioramento dei modelli o uso ulteriore delle conversazioniDa valutare separatamente; non può essere dato per implicito nell’erogazione ordinaria.

Non tutte le basi giuridiche sono alternative liberamente intercambiabili. La scelta deve riflettere lo specifico trattamento configurato.

4. Chiamate, trascrizioni e intelligenza artificiale

L’agente vocale elabora la voce per comprendere la richiesta e formulare una risposta. A seconda della configurazione possono essere prodotti metadati, trascrizioni, sintesi e registrazioni. L’attività cliente deve fornire alle persone una comunicazione adeguata all’inizio della chiamata e verificare la disciplina applicabile alla registrazione.

  • Le informazioni dell’attività e le regole di prenotazione devono essere accurate e aggiornate.
  • Trascrizioni e sintesi possono contenere errori e devono poter essere controllate da personale autorizzato.
  • Accessi, esportazioni e tempi di conservazione devono essere limitati in base ai ruoli.
  • Qualsiasi uso per addestramento o finalità autonome del fornitore deve essere dichiarato e valutato separatamente.

Il servizio non è progettato per adottare decisioni esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici o analogamente significativi sulle persone. Questa affermazione deve essere confermata rispetto alle funzionalità effettivamente pubblicate.

5. Destinatari e trasferimenti

I dati possono essere accessibili, nei limiti necessari, a personale autorizzato dell’attività cliente e a fornitori tecnici selezionati per hosting, database, telefonia, servizi vocali AI, pagamenti, email, sicurezza e assistenza.

Prima della pubblicazione dovranno essere indicati o resi disponibili:

  • l’elenco aggiornato dei responsabili e sub-responsabili effettivamente utilizzati;
  • la localizzazione dei trattamenti e gli eventuali trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo;
  • il meccanismo applicabile al trasferimento e le eventuali misure supplementari;
  • i contratti, le istruzioni e le impostazioni di conservazione adottate con ciascun fornitore.

I dati possono inoltre essere comunicati ad autorità o soggetti legittimati quando previsto dalla legge o necessario per la tutela di diritti.

6. Conservazione e sicurezza

I dati devono essere conservati solo per il tempo necessario alle singole finalità e agli obblighi applicabili. Non sono riportati termini numerici perché devono ancora essere approvati nel registro dei trattamenti e implementati tecnicamente.

Da completare: periodi distinti per account, contratti e fatture, contatti e prenotazioni, registrazioni, trascrizioni, log di sicurezza, richieste privacy e backup.

Le misure previste includono controllo degli accessi, isolamento per organizzazione, cifratura dei canali, credenziali protette, log, backup e gestione degli incidenti. Nessun sistema può essere dichiarato privo di rischio; le misure devono essere verificate e aggiornate in base al contesto.

7. Diritti delle persone

Nei casi e nei limiti previsti dal GDPR, la persona può chiedere informazioni e accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione e revoca del consenso. Può inoltre contestare una decisione esclusivamente automatizzata quando applicabile.

Il contatto privacy ufficiale e la relativa modalità di invio non sono ancora pubblicati. Quando saranno disponibili, la gestione della richiesta potrà richiedere una verifica proporzionata dell’identità; se riguarda una conversazione gestita da un’attività cliente, potrebbe essere necessario indirizzarla o trasmetterla al relativo titolare.

Resta possibile proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o rivolgersi all’autorità di controllo competente.

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